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Che il patrimonio storico, artistico e culturale dell'Italia sia praticamente infinito è un fatto ormai conclamato. Nell'universo delle meraviglie da scoprire nel nostro paese molte sono nel meridione, da sempre crocevia dei popoli del Mediterraneo che hanno lasciato tracce e pezzi di storia nell'arco di tre millenni, andando a creare un mosaico di stili, architetture e culture davvero unico al mondo. Alcuni di questi monumenti e siti sono tutelati dall'UNESCO e rientrano a pieno diritto tra i patrimoni dell'umanità da conservare e valorizzare. Vediamo insieme quali sono i siti da ammirare a spasso tra Sardegna, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia.

 

Area Archeologica di Agrigento (Sicilia)

Inserita nel 1997 nella World Heritage List dell’Unesco, la Valle dei Templi di Agrigento è un’imponente testimonianza della Magna Grecia nel Mediterraneo. 1300 ettari di affascinanti templi dorici, di agorà, necropoli, e una fitta rete di acquedotti sotterranei. Una ricchezza che racconta una storia millenaria.

 

Trulli di Alberobello (Puglia)

Ci troviamo sulla collina murgiana, proprio al centro tra la costa adriatica e quella ionica. Qui sorge Alberobello, un borgo reso unico al mondo grazie ai suoi Trulli, costruzioni coniche a secco nati per un’antica esigenza architettonica e urbanistica.
Dal 1996 è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. ll Trullo nasce come una tipica costruzione contadina in cui, a prescindere dalle diverse teorie sulle motivazioni storiche che hanno portato alla sua diffusione in questa particolare area che è la Valle d'Itria, il cozzaro (ovvero colui che coltivava la terra del padrone) poteva avere un giaciglio dove dormire e tenere gli attrezzi del campo.

 

Su Nuraxi di Barumini (Sardegna)

Siamo nella Sardegna centro-meridionale, nell'rea denominata Marmilla. Qui sorge il complesso nuragico di Barumini: Su Nuraxi. Secondo l'Unesco, che lo ha inserito nella lista dei beni tutelati nel 1997, il sito rappresenta l'esemplare meglio conservato di tutti i nuraghi sardi e un'importante testimonianza di come una civiltà preistorica abbia saputo utilizzare in modo fantasioso e innovativo i materiali e le tecniche costruttive dell'epoca, intorno al 3500 a.C. Su Nuraxi è uno dei villaggi nuragici più grandi di tutta la Sardegna.

 

Castel del Monte (Puglia)

Castel del Monte rappresenta un capolavoro unico dell’architettura medievale. Costruito per volere di Federico II intorno al 1240, Castel del Monte fa la sua comparsa nella lista dei siti Unesco nel 1996.
Malgrado sia comunemente definito "castello", l'esatta funzione dell'imponente edificio è tuttora sconosciuta. Privo dal punto di vista architettonico di elementi tipicamente militari e di fossati, posto in una posizione non strategica, in realtà l'edificio non fu probabilmente una fortezza ma una una residenza di caccia, la cui forma e architettura è fortemente simbolica dell'idea di potere e governo di Federico II.

 

Paestum, Parco Nazionale del Cilento, Certosa di Padula e Vallo di Diano (Campania)

Colline che si specchiano nel mare, vallate attraversate da fiumi e distese di castagni, lecci e ulivi: siamo nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, secondo parco in Italia per dimensioni. Comprende, in tutto o in parte, i territori di otto Comunità montane e ottanta comuni. Dal 1997 è Riserva della biosfera e dal 2010 è il primo parco nazionale italiano a diventare Geoparco. Inseriti nella World Heritage List nel 1998, qui troviamo altri tre siti Patrimonio dell’Umanità. Stiamo parlando del Parco Archeologico di Paestum, Velia e e la Certosa di Padula. I primi due rappresentano due dei più importanti siti archeologici legati all’Antica Grecia, mentre la Certosa di Padula è uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del Sud Italia nonché la certosa più grande dell'intera penisola.

 

Costiera Amalfitana (Campania)

Tratto di costa campana, situato a sud della penisola sorrentina, che si affaccia sul golfo di Salerno caratterizzato da borghi arroccati sul mare, balconi colorati che contrastano il blu cobalto del mare, alternarsi di calette e promontori, di terrazzamenti coltivati e vallate. La Costiera Amalfitana fa parte del Patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1997 ed è n perfetto esempio di paesaggio mediterraneo che comprende sedici comuni, ognuno con la sua anima e le sue caratteristiche. Meta ideale per i week-end romantici, la Costiera Amalfitana rimane un’incantevole destinazione di viaggio.

 

Isole Eolie (Sicilia)

Sono un arcipelago dell'Italia appartenente all'arco Eoliano composto da sette isole, sette perle del Mediterraneo. Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi e Filicudi: le Isole Eolie fanno parte dei siti Unesco dal 2000. L'arcipelago, di origine vulcanica, è situato nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana. Comprende due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario.

 

Monte Etna (Sicilia)

l più grande vulcano attivo d'Europa, uno dei più alti al mondo, il vulcano attivo terrestre più alto della Placca euroasiatica: il Monte Etna, da poco entrato a far parte dei siti Unesco (2013). Le motivazioni che hanno reso il vulcano siciliano un patrimonio mondiale sono la grande ricchezza di crateri, le colate di lava, le grotte di lava e la depressione della valle del Bove. Ma il Monte Etna è anche una destinazione privilegiata e un importante centro di ricerca internazionale per la vulcanologia, la geologia e altre discipline di scienza della terra.
La peculiarità della montagna, interessata da fenomeni improvvisi, quali tremori e sismi, le sue attività piroclastiche ed effusive, l'associazione con il fuoco, ha ingenerato nel corso dei tempi l'idea che fosse dimora di divinità. Sono sorti pertanto santuari e luoghi di culto sia sulle pendici che nelle alture più scoscese.

 

 

Sassi di Matera (Basilicata) 

I Sassi di Matera fanno parte dei siti Unesco dal 1993. Sviluppatisi intorno alla Civita, costituiscono una intera città scavata nella roccia calcarenitica, chiamata localmente “tufo”. Sono stati il primo sito iscritto dell'Italia meridionale. L'iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare nelle caverne fino alla modernità. I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse fornite dalla natura: acqua, suolo, energia.

 

Centro Storico di Napoli (Campania)

Sito Unesco dal 1995, è il centro storico più grande d’Europa e racchiude ventisette secoli di storia. Il centro storico di Napoli testimonia l'evoluzione storico - artistica della città, dal suo primo insediamento greco avvenuto nell'VIII secolo a.C. lungo la zona che affaccia sul mare, fino alla città barocca spagnola che ha visto l'apertura verso ovest del nucleo urbano ed a quella centro dell'élite culturale ottocentesco, con la fioritura in città di numerose ville nobiliari e borghesi.
L'area considerata patrimonio dell'UNESCO contiene i seguenti quartieri: Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Pendino, Mercato (Municipalità I), Stella, San Carlo all'Arena, (Municipalità III), Chiaia, San Ferdinando, San Lorenzo, Vicarìa e parte delle colline del Vomero e Posillipo.

 

Città Barocche della Val di Noto (Sicilia)

Ci troviamo nel sud est della Sicilia, nella Val di Noto, dal 2002 inserita tra i siti italiani appartenenti al Patrimonio Unesco. Sono otto le città barocche del Vallo: Noto, Militello, Scicli, Modica, Catania, Palazzolo Acreide, Ragusa e Caltagirone.
L'architettura e la cura dei dettagli, delle decorazioni e dei materiali utilizzati, costituiscono una delle ultime fioriture del barocco in Europa. Queste città furono ridotte in macerie a seguito del terremoto della Val di Noto del 1693 e vennero poi ricostruite nei primi decenni del XVIII secolo adottando le soluzioni architettoniche e artistiche che caratterizzano l'intero Vallo.

 

Palermo, Monreale e Cefalu' (Sicilia)

L’insieme degli edifici costituenti l’itinerario arabo normanno delle tre città siciliane rappresentano un eccezionale valore universale come esempio di convivenza e interazione tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea (sincretismo culturale). Tale fenomeno ha generato uno stile architettonico originale in cui sono mirabilmente fusi elementi bizantini, islamici e romanici, capace di volta in volta di prodursi in combinazioni uniche, di eccelso valore artistico e straordinariamente unitarie. Dal Palazzo dei Normanni a Palermo, al Duomo di Monreale fino ai palazzi del centro storico di Cefalù, lo stile arabo - normanno trova la sua massima espressione. Questo itinerario fa parte dei beni UNESCO dal 2015.

 

Villa Romana del Casale e Piazza Armerina (Sicilia)

Piazza Armerina, provincia di Enna, nel cuore della Sicilia. Qui troviamo un'antica dimora risalente alla fine del IV sec. d.C. e appartenuta a una potente famiglia romana: la Villa Romana del Casale, un edificio abitativo tardo antico, popolarmente definito "villa" nonostante non abbia i caratteri della villa romana, quanto piuttosto del palazzo urbano imperiale. Il suo fascino è dovuto ai suoi bellissimi mosaici e al loro stato di conservazione. La Villa è stata dichiarata Patrimonio dell'UNESCO
nel 1997.

 

Aree Archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (Campania)

Entrati a far parte della World Heritage List nel 1977, le Aree Archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata rappresentano uno dei siti unici al mondo dove rivivere la quotidianità dell’Antica Roma. I resti delle città romane, sepolte sotto una coltre di ceneri e lapilli dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ci raccontano del passato ed hanno detenuto per molto tempo il primato di luogo più visitato al mondo.
I ritrovamenti a seguito degli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone, sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell'epoca; la maggior parte dei reperti recuperati (oltre a semplici suppellettili di uso quotidiano anche affreschi, mosaici e statue), è oggi conservata al museo archeologico nazionale di Napoli ed in piccola quantità nell'Antiquarium di Pompei, attualmente chiuso: proprio la notevole quantità di reperti è stata utile per far comprendere gli usi, i costumi, le abitudini alimentari e l'arte della vita di oltre due millenni fa.

 

Reggia di Caserta, Parco, Acquedotto Vanvitelli e Complesso di San Leucio (Campania)

Dal 1977 anche la Reggia di Caserta, con il suo Parco e l’Acquedotto di Vanvitelli, è stata inserita nella lista dei siti UNESCO. E' la residenza reale più grande al mondo e i proprietari storici sono stati i Borbone di Napoli, oltre a un breve periodo in cui fu abitata dai Murat. Insieme a questo splendido gioiello, simbolo del barocco italiano, nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità compaiono anche il complesso di San Leucio e il complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento.

 

 

 I Longobardi in Italia, i luoghi del Potere (Campania e Puglia)

Prodigiose fortezze, antiche chiese ed affascinanti monasteri costituiscono il Sito Unesco de "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.), emblema di un Langobardorum Imperium destinato a perdurare per più di 200 anni, contraddistinto dalla significativa realizzazione di impressionanti opere architettoniche. L'architettura longobarda rappresenta difatti la straordinaria sintesi tra antichità romana e tradizione germanica, consentendo l'intreccio di singolari ed eterogenei elementi, nel contempo suggestionati dal mito bizantino e dalla spiritualità cristiana. Il sito comprende sette località ed è stato inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale il 25 giugno 2011.


I simboli rappresentativi  del potere Longobardo nella penisola italiana sono:
1. Il tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (UD)
2. Il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia (BS)
3. Il castrum di Castelseprio – Torba (VA)
4. Il tempietto del Clitunno a Campello (PG)
5. La basilica di San Salvatore a Spoleto (PG)
6. La chiesa di Santa Sofia (BN)
7. Il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG)

 

Siracusa e Necropoli Rupestre di Pantalica (Sicilia)

Siracusa fu definita da Cicerone "la più bella città della Magna Grecia" ed ancora oggi abbiamo la possibilità di vedere la sua antica grandezza. E' una meta da non perdere, inserita nella World Heritage List dell'UNESCO nel 2005. La città custodisce in ogni angolo tracce delle sue antiche vestigia in uno scenario di irresistibile bellezza e possiede una storia millenaria. Il sito UNESCO comprende due luoghi separati: il centro storico di Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica. Quest'ultima costituisce uno dei più importanti luoghi protostorici siciliani, utile per comprendere il momento di passaggio dall'età del bronzo all'età del ferro nell'isola. Il sito si trova su un altopiano, circondato da meravigliosi canyon formati nel corso dei millenni da due fiumi, l'Anapo e il Calcinara.